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La PEC per comunicare sicuri: Brennercom lancia b.SAFE

La PEC per comunicare sicuri: Brennercom lancia b.SAFE
 
 
La Posta Elettronica Certificata ha il valore di una raccomandata: nuovi obblighi, estesi dallo scorso mese di luglio anche alle ditte individuali, ma anche opportunità in più per imprese, professionisti e, in prospettiva, anche semplici cittadini. In un incontro a Bolzano discusse le nuove soluzioni e presentata dall’operatore di servizi ICT la formula b.SAFE, che estende la durata e i servizi.

Sono solo tre lettere, ma stanno cambiando velocemente il modo in cui milioni di aziende e professionisti in Italia, più di cinquanta mila in ciascuna delle province di Bolzano e di Trento, stanno cambiando il modo di comunicare. La Posta Elettronica Certificata, la “PEC” appunto, è uno strumento sempre più diffuso e dopo l’obbligo già in vigore per aziende e professionisti, dallo scorso primo luglio è scattato anche quello per le ditte individuali e, in genere, per tutte le partite Iva. Si tratta di una prospettiva che tocca soprattutto i rapporti con la pubblica amministrazione e il mondo degli affari, ma sempre più riguarderà anche i singoli cittadini, che già oggi possono accedere a queste nuove funzionalità.

Una soluzione che non si limita a rispondere agli obblighi di legge ma al tempo stesso aumenta l’efficienza organizzativa e aiuta gli utenti con una vera e propria azione consulenziale è stata annunciata da Brennercom, l’operatore di telecomunicazioni e servizi informatici che, tramite la sua rete ad altissima velocità e i suoi data center di Bolzano e di Trento, sta continuamente allargando i suoi servizi al mercato professionale.

Con la denominazione “b.SAFE” è stata infatti annunciata una offerta PEC che integra anche l’archiviazione dei documenti senza limiti di tempo (le versioni “standard” sul mercato si limitano al mantenimento per tre anni delle ricevute di avvenuta spedizione e ricezione), un servizio di consulenza legale e verifiche periodiche del corretto funzionamento del servizio. La comunicazione via PEC è infatti assoggettata ai principi della gestione della corrispondenza delle aziende, quindi con mantenimento della stessa per dieci anni, come è stato ribadito infatti nel corso di un convegno a Bolzano dedicato a queste tematiche e organizzato da Brennercom con la partecipazione di esperti su scala nazionale. b.SAFE sarà reso disponibile ai liberi professionisti e alle imprese di ogni dimensione ed enti.

Il ‘workshop’ formativo è stato promosso nell’ambito del programma “b.ACADEMY", l’iniziativa di Brennercom a sostegno dei programmi di ammodernamento tecnologico e di aggiornamento manageriale delle aziende.

La PEC, è stato sottolineato, quando è scambiata tra soggetti che hanno una corrispondente casella di posta elettronica, ha lo stesso valore di una raccomandata con ricevuta di ritorno ma, a differenza di quest’ultima, non ha costi d’invio e non richiede di andare fisicamente a far la coda all’ufficio postale. “Brennercom mette a disposizione diversi livelli di servizio, in collaborazione con partner nazionali autorizzati, e offre soluzioni adatte a studi professionali, piccole e grandi imprese, associandole ad un servizio di elevata sicurezza per la gestione e manutenzione degli archivi che è comunque assoggettata agli stessi obblighi decennali previsti per legge in materia di conservazione della corrispondenza”, ha sottolineato Karl Manfredi, amministratore delegato dell’azienda.

La PEC e gli impatti sull’economia provinciale
Dal 30 giugno scorso, la PEC è un obbligo per le imprese di qualsiasi tipo, anche quelle individuali, nonché per i professionisti iscritti ad albi professionali. Per un riferimento, in Italia sono oltre 5 milioni i contribuenti tenuti al pagamento IRAP, che riguarda imprese e professionisti “organizzati” (per esempio anche con un solo dipendente): di questi , circa 57 mila sono in provincia di Bolzano e 52 mila in quella di Trento. In Alto Adige, le sole imprese e professionisti attivi sono circa 43 mila, la metà delle quali con un solo addetto e un altro 40 per cento con un numero di addetti compreso tra 2 e 9. Il 93% delle imprese ha meno di 10 dipendenti. In Trentino sono circa 40 mila, anche qui per la metà con un addetto e un altro 40 per cento con un numero compreso tra 2 e 9 addetti (dati Istat / Ateco – Censimento Industria e Servizi).

Brennercom
Brennercom è tra i più dinamici operatori di comunicazione e fornitori di servizi IT infrastrutturali, con ruolo di cerniera tra il Nord Italia e il mondo di lingua tedesca e filiali a Innsbruck e Monaco. Fornitore di riferimento per le aziende del Trentino Alto Adige, porta reti ottiche in diverse aree del Nord Est collegate alla dorsale ad altissima velocità Milano – Monaco e fornisce servizi di cloud computing che poggiano sui data center di nuova generazione di Trento e Bolzano. Brennercom Spa ha realizzato nel 2012 ricavi per 31,7 milioni di euro, in aumento del 9%, con ricavi a livello di gruppo per 37 milioni. I dipendenti sono 115 (155 gruppo). Maggiori azionisti sono il gruppo Athesia (48,3%) e la Provincia Autonoma di Bolzano (42,3%).
 
 




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