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Allacciati 34 comuni su 44, l’assessore Berger e la RAS soddisfatti

 
 
L'Agenzia provinciale per l'ambiente ha definito innocue le radiazioni emesse dall'infrastruttura di rete creata da BB44+ per l'internet a banda larga in Alto Adige. I valori registrati sono abbondantemente al di sotto dei limiti di legge, ha detto il direttore del laboratorio di chimica fisica dell'APPA, Luca Verdi, nel corso di una conferenza stampa indetta stamani a Casies dall'assessore provinciale all'informatica Hans Berger.

Il consorzio di imprese Broadband 44+ ha tracciato un bilancio dei lavori finora svolti per il servizio a banda larga in Alto Adige. Finora sono stati allacciati alla rete 34 dei complessivi 44 comuni interessati dall'appalto. La RAS (Radiotelevisione azienda speciale) sta effettuando i collaudi sull'infrastruttura creata per il secondo lotto. "Abbiamo collaudato dieci comuni", ha detto il direttore tecnico della RAS, Johann Silbernagl definendo "buona" la situazione complessiva relativamente all'appalto.

L'assessore Berger ha espresso la propria soddisfazione per l'andamento dei lavori. "Certamente la tecnologia wireless non può concorrere con la fibra ottica quanto a stabilità e affidabilità", ha dichiarato Berger. "Ma le onde radio appaiono come la soluzione più ragionevole e più a portata di mano per le vallate altoatesine, in attesa che la fibra ottica raggiunga anche queste aree periferiche della nostra provincia". Berger ha annunciato che la Provincia è intenzionata a fornire di collegamenti a fibra ottica anche le principali vallate laterali dell'Alto Adige ma che si tratta comunque di un "progetto a lunga scadenza" che richiederà "investimenti notevoli, nell'ordine di 20 milioni di euro, e tempi attorno ai cinque anni". "Nell'attesa che tutto ciò si verifichi, non possiamo escludere gli abitanti delle vallate dal progresso tecnologico", ha concluso l'assessore.

Luca Verdi, direttore del laboratorio di chimica fisica dell'APPA, che nell'ambito del secondo lotto RAS per la banda larga sta effettuando misurazioni sui ripetitori e sulle antenne dell'infrastruttura BB44, ha paragonato la potenza del segnale dell'antenna dell'utente e degli access point a quella di un comune telefono cellulare. Per quanto riguarda invece l'intensità del campo magnetico generato dai ripetitori, Verdi ha citato un valore pari a 2 volt al metro a una distanza di mezzo metro dall'impianto, contro i 6 volt fissati come valore massimo dalla legge nazionale. "Le radiazioni emesse dall'infrastruttura BB44+ per la banda larga via onde radio - ha affermato Verdi - sono estremamente basse" e non rappresentano alcun rischio per la salute.
 
 




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